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Rispetto delle persone: prevenzione delle azioni discriminatorie e  bullismo

 

 

 

 

L’I.I.S. “Ferraris-Fermi” è determinato a offrire a ogni studente eque opportunità di riconoscimento e di miglioramento indipendentemente dalla sua origine, sesso, credo religioso e grado di abilità psico-fisica e non tollera alcuna forma di discriminazione e molestia.

Ogni studente deve agire nel rispetto delle persone all’interno della scuola (compagni, professori, personale ATA) e dei patner esterni (in occasione di stage, uscite didattiche, ospiti, specialisti ecc.).

 

Ogni studente studente dell’I.I.S. “Ferraris-Fermi” deve assumere sempre un comportamento corretto nei confronti dei pari e degli adulti che operano all’interno della scuola nel rispetto delle funzioni e dei ruoli.

 

La capacità di relazionarsi con gli altri a partire dal rispetto per la persona e dalla consapevolezza del contesto in cui agisce (dove sono e perché sono qui) è tra gli obiettivi prioritari dell’azione formativa dell’Istituto.

Ogni studente deve contribuire all’impegno dell’I.I.S. “Ferraris-Fermi” nell’opera di contrasto e di di prevenzione al bullismo promosse dall’Istituto.

Ciascuno studente dell’I.I.S. “Ferraris-Fermi” deve denunciare e ostacolare tempestivamente qualsiasi comportamento che costituisca atto di violenza verbale, psicologica o fisica messo in atto da singoli o gruppi di studenti ai danni di altri studenti.Sia l’azione che l’omissione della corretta azione etica ricadono sotto la diretta responsabilità del singolo studente.

 

Il bullismo costituisce un grave reato punito sia dal regolamento scolastico che dal codice penale.

Questo tema è trattato nel Regolamento di Disciplina nell'art. 6 comma b,d,p,ee.

A)  Alcuni studenti mi “bulleggiano”. Chi è presente non interviene. Nessuno denuncia l’accaduto al professore oppure a chiunque altro. Sto zitto e subisco perché ho paura che se parlassi se la prenderebbero con me anche di più.

B)  Vedo che alcuni studenti “bulleggiano” un ragazzo ma non intervengo perché temo che poi se la prendano con me. Penso che non siano affari miei.

C) Considero chi fa il bullo un vigliacco e se assisto o sono vittima di una sopruso, di una violenza verbale, psicologica o fisica ingiustificata (insulti, derisione, umiliazioni, furto, aggressione) ne parlo immediatamente a un adulto di riferimento.

La risposta corretta è la C.

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